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 - Biblioteche/Università
copertina
R. Raccanelli
Esercizi di dono
Pragmatica e paradossi delle relazioni nel de beneficiis di Seneca
vol. di pag. 199
€ 20,00
Codice cartaceo B8505
ISBN cartaceo 978-88-6017-083-5

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“La cosa che più di tutte crea i legami della società umana”: definendo così l’oggetto della sua ricerca, Seneca avvia la costruzione di una teoria del beneficio che nel contempo è anche una grande teoria delle relazioni umane. Fin dalle prime pagine il lettore-allievo è proiettato in una materia cruciale per la sua concreta esperienza di individuo ed è sollecitato ad ancorare a finalità solidamente operative l’arduo percorso speculativo sui benefici.
La posta in gioco è vitale: osservando intorno a sé le macerie di una società sfigurata e dissolta da pratiche di scambio degradate, Seneca riflette sulle dinamiche profonde del beneficio, strumento ambiguo che gli individui possono orientare di volta in volta nella direzione virtuosa dell’amicitia interpersonale e della coesione sociale, ovvero verso la perversione di passioni e convenzioni devianti, capaci di disgregare i legami umani. Il lettore è invitato quindi ad apprendere una scientia del beneficio che gli permetta di dominare questo meccanismo sfuggente e ormai corrotto, per riconvertirlo alla costruzione di relazioni sane, virtuose e libere: ma apprendere il dono significa praticarlo, diffonderlo intorno a sé, avviando una spirale comunicativa che coinvolga gradualmente le persone circostanti, contagiandole nell’apprendimento della virtù.
A un trattato filosofico così militante si è scelto di accostarsi con uno sguardo attento alle metodologie tradizionali della ricerca sui testi classici, ma consapevole anche degli sviluppi di alcune recenti teorie delle relazioni, come la pragmatica della comunicazione umana e lo studio dei paradossi dell’interazione. Tale prospettiva ‘integrata’ ha fornito strumenti descrittivi utili per analizzare l’argomentazione del de beneficiis e per approfondirne alcuni temi essenziali, come lo studio delle dinamiche del cambiamento e del paradosso, tanto care alla filosofia stoica e così determinanti nei processi di comunicazione e apprendimento.