S-nodi 5 - Il realismo obliquo
nel romanzo italiano
degli anni Trenta

Opera: S-nodi

M.Rossi Sebastiano

S-nodi 5 - Il realismo obliquo nel romanzo italiano degli anni Trenta

Per lo studio di una contraddizione narrativa
CON IL CONTRIBUTO DELL’UNIVERSITÉ PARIS NANTERRE (École doctorale Lettres, Langues et Spectacles e Unité de recherche Études Romanes)

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Codice B3625 ISBN 9788868898557

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Descrizione
Molti romanzi italiani composti negli anni Trenta presentano una configurazione che rende problematica l’interpretazione critica cui sono normalmente ricondotti. Al neorealismo è infatti attribuita una funzione restaurativa, coincidente con l’attivazione di un principio etico-morale che ricompone la disgregazione formale attuata dal modernismo. Attraverso l’analisi formale si osserva invece che negli anni Trenta il lavoro sulla forma è ancora prioritario e poggia su un’opposizione strutturale di tipo dialettico e irrisolto. Da un lato, quindi, la scelta del romanzo dipende dalla volontà di raffigurare in modo diretto e conoscitivamente produttivo la società contemporanea; dall’altro lato la realtà consegna a chi scrive un sistema morale manchevole o fallace che smobilita la tensione costruttiva del testo attraverso l’impiego di soluzioni formali destrutturanti. Il realismo diventa quindi obliquo perché il romanzo innesta nella rappresentazione della realtà un principio decostruttivo e relativizzante. E la compresenza di elementi costruttivi e disgreganti è contraddittoria nella misura in cui il principio opacizzante si attiva in virtù della tensione realista del racconto. Si crea perciò un equilibrio precario che interroga e subisce la realtà extra-letteraria, ovvero l’ingerenza, l’illibertà e la violenza del regime fascista.